Mi piace scrivere delle persone,
con le persone e per le persone, per quanto quest’ultima opzione sia rara,
rarissima. Una volta conobbi una tizia, sul suo stato di whatsapp c’era una
frase più o meno simile a questa: “Sei davvero una brutta persona”! Questa
frasetta da terza media, cosi naif ed elementare, pronunciabile nei momenti di
maggiore regressione alla fase delle non fasi dello sviluppo, mi ha portata a
questo post.
Effettivamente la tizia stava
affermando qualcosa di davvero concreto, di davvero tangibile. Se ognuno di noi
facesse una rapida analisi di fatti ed immagini accaduti nell’arco della
propria esistenza, potrebbe con spudorata certezza asserire di aver conosciuto
non una bensì cento nonché migliaia di brutte persone.
LE BRUTTE PERSONE ESISTONO!
- Brutta persona è il tipo di cui ti sei innamorata che ti riempie di fantasiose menzogne perché è l’unica maniera per tentare di gestire la sua tanto decantata poligamia: un classico insomma;
- Brutta persona è la tua cara amica che ha preferito credere al suo caro “trombamico” , che non ha perso tempo a diffamarla, piuttosto che credere a te che la metti in guardia dal cazzaro seriale;
- Brutta persona è la commessa di Pull&bear quando le chiedi se puoi, per evitare la fila dei saldi, misurare un capo al volo dietro al bancone delle pile di panni e lei ti risponde “Aspetta lì e fai la fila come tutti!”;
- Brutta persona è il figo di turno, che frequenti in estate, e ti definisce egoista perché ti rifiuti di “concederti” al primo appuntamento;
- Brutta persona è una delle amanti del sopracitato poligamo che prima si allea con te per solidarietà femminile poi pensa bene di definire il poligamo come una brutta persona ( lei, invece, davvero una bellissima persona!);
- Brutta persona è quell’ossessivo-compulsivo al quale suoni con violenza, dalla tua vettura, per non essersi fermato allo stop e lui ti insegue per mezza città costringendoti a fare strade che mai e poi mai avresti pensato di fare;
- Brutta persona è il radiologo di turno, in ospedale, quando ci finisci per un’intossicazione da farmaco per la gastrite e lui ti fa: “Signorì, che cazz te sci piat?” (traduzione: signorina che sostanze ha ingerito?);
- Dulcis in fundo: tal Marco Castoldi, in arte Morgan, quando si "traveste" da David Bowie...come diamine vogliamo definirlo? Brutta persona è un eufemismo!
Ok mi fermo
qui, ma solo per decenza! Fondamentalmente ce ne sarebbero troppe da dire! E
poi mi sorge un dubbio: ma io che parlo delle brutte persone…sono per caso
anch’io una brutta persona o sono semplicemente una “vittima” del sistema?!
Se nella mia
mente albergano svariate brutte persone, molto probabilmente albergherò anch’io
nella mente di altrettanti individui! Non ne ho la più pallida idea ma se
adesso dovessi soffermarmi a narrare, invece, di belle persone sono certa che
farei uno sforzo enorme!!!
Quindi, mie
care BRUTTE PERSONE, io non posso far altro che ringraziarvi. A volte dalla banalità
di un concetto o di un gesto vien fuori un mondo di definizioni, di
motivazioni, di intenzioni.
Ed ora che, leggendo questo post, ti sei
rivisto lo “stronzo/a” in una delle sopracitate situazioni…quanto ti senti
brutta persona?!

Specchio riflesso.
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