Alcuni anni fa, 2 o 3 circa, avevo dei lunghi capelli rossi
con frangia. Mi piacevano moltissimo, mi piacevano talmente tanto che dal
giorno alla notte, di punto e in bianco, un giorno, rincasai senza che mia
madre mi riconoscesse: capelli più corti di quelli di un uomo e neri!
A grandi linee potevo essere così: il labile confine tra
l’amore e l’odio, tra l’odio e l’amore. Mi era chiaro. Non era chiaro,
tuttavia, alla “gente”. Alla gente lontana, alla gente vicina, alla gente amica
che poi, per forza di cose, diventava a me nemica! Il demone, il male: credo io
fossi questo per certe persone, le quali vivevano nel loro finto buonismo, nel
loro mondo dove era persino difficile ipotizzarsi incazzati, come se essere
incazzati con qualcuno li portasse dritti all’inferno. Ma contro tutta la loro
“bontà” c’ero io! A ricordare loro che potevano sentirsi “umani” e dunque
difettati e dunque esseri impazienti ed imperfetti.
Amavo essere così per chi mi odiava quando ero così!
Malefica, malvagia, immorale ed amorale! Sopra le righe,
sovversiva.
E tu, tu mi temevi ma solo perché sapevi che saresti
rimasto/a la persona codarda ed anonima, che non saresti mai stato/a capace di
dirmi che potevo averti deluso o ferito.
Ma un giorno è venuto fuori anche il peggio di te, patetico essere buono ed accondiscendente. Di
ognuno di noi viene fuori il peggio
quando vengono toccate le nostre certezze, le nostre campane di vetro, le
nostre presunte innocenze, le nostre bolle di sapone.
Alcuni anni fa, 2 o 3 circa, trovai un amico. Mi piaceva
moltissimo, mi piaceva talmente tanto che dal giorno alla notte, di punto e in
bianco, un giorno, non mi piacque più: lo rimossi dalla vita con la stessa forza con cui si strofina
una gomma su un errore di scrittura a penna su di un compito in classe.
Mi dispiaceva?
Per nulla. Non posso dispiacermi di "perdere" chi vuole
accanto a sé la persona dalle parole sempre giuste al momento giusto.
Continuerò a far crescere capelli e a tagliarli…
Continuerò….
