mercoledì 22 maggio 2013

IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI!


E poi scendeva la sera e cliccavo su youtube…Ricerca: “The same deep water as you”- The Cure. Sai come funziona no??? Clicchi sul video, il video parte e a lato, sulla destra, i brani suggeriti. Quella sera la playlist suggerita era stratosferica: Jimi Hendrix, Joy Division, Bob Dylan, Mila e Shiro…. Mila e Shiro??!! Mila e Shiroooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo?! Oh cristo!
Non che non amassi il cartoon, c’ero cresciuta con sta roba anni ’80. Era il senso che aveva assunto 20 anni dopo che mi rendeva insopportabile il link e il suo contenuto. Se la rideva “Francesco” quando gli facevo notare la strana associazione col suo personale mondo della pallavolo.
Le palle, il suo argomento preferito! Freud cosa avrebbe potuto dire???? Vediamo: no, vabbé , meglio non addentrarsi, non amo la cattiveria gratuita, né la restituisco….sarebbe troppo scontato e banale!
“Andrò a puttane”! Ecco bravo, vai dove più ti compete, con tutto il rispetto per la professione.

Ma se per due punti passa una ed una sola retta, è pur vero che per tre punti non allineati passa una sola circonferenza. E se uno fa male i suoi conti, quei punti si trovano e come se si trovano! Passano e ripassano l’uno sull’altro per fare sta benedetta circonferenza!
La "boxeur"(peccato che al femminile sia boxeuse!), Mila e lui, l’anima fragile, indifesa, quella del “basta, vado via”, “me ne starò da solo”, “devo ritrovare me stesso”, “avete perso tutte, fatevene una ragione”, “ti porterò dentro anche se non ci sentiremo per il resto della vita”, “nel tuo amore non so stare, esso mi consuma”; un’inutile pezzo di carne attaccato a un pene, oserei dire.
Il triangolo (ma sarebbe da dire poligono, vista la dichiarata poligamia) non l avevo considerato, così come non avevo considerato quanto ci ho guadagnato ad essere Nami, l'antagonista di Mila che diventa, in qualche modo, sua cara amica.



Sai che c'è?!
A te Francois, alle tue bugie maldestre, basate forse su poca memoria e incoerenza costante auguro...lunga vita nel web, solo lì sei degno di esistere! Intortare ignare vittime con storie fantasiose…ti daranno il nobel, lo so e potrò dire d’averti conosciuto! Si cazzo, io l’ho conosciuto! E m’ha presa per il culo, e son felice! Tutte voi che avete conosciuto i comuni mortali potete dire lo stesso? Anche coloro di cui vi siete “innamorate” hanno 20 account diversi, con foto praticamente identiche e dalle identiche descrizioni su un fottuto social?! NOO??!! E allora non valgono un cazzo!
Bye bye persona triste, è stato un dis-piacere ma infondo ti ringrazio anche io. Quello che non uccide rende più forti. Ma tu, ti lascerai mai uccidere da uno straccio di senso di colpa???
 In quanto a me…continuerò a commuovermi uccidendo zanzare! Pare che le boxeur dark siano zuccherose a tal punto da commuoversi per simili omicidi!!! Peccato che io adori schiacciare gli insetti…ah già, ma la dark frequentata potrei non essere io! Ecco di nuovo grazie, per osmosi ora ho la tua egomania! Rimarrai sempre il mio “cazzaro preferito”!
Cos’altro dire? Tana libera tutti e…..AMEN!
P.S. Il narcisismo patologico è duro a morire ma mentre per te rappresenta il modus vivendi, per le tue “vittime” è il loro modus morendi! Rimani realmente da solo, limita i danni, il buon Dio ne terrà conto!


Tanti saluti da Mila. Se vuoi sapere cosa pensa di tutto questo
leggi il suo "Studio sul moto curvilineo ma uniformemente accelerato delle inesattezze terminologiche".

giovedì 16 maggio 2013

Quando un sentimento è univoco.

Arriva il momento in cui te lo senti dire: devi smetterla di amarmi!
Eh già perché l'amore non corrisposto sembra pesare di più a chi  lo "subisce" piuttosto che a chi se lo porta dentro senza poterlo esternare, condividere. Sempre detto: la gallina fa l'uovo e al gallo fa male il culo!
Ora uno ci scherza su, per sdrammatizzare, ma l'amore non corrisposto è tremendamente drammatico, è l'apoteosi del dolore dell'animo, secondo solo al lutto. E se ne è scritto e se ne è cantato ma non mi basta leggere e non mi basta ascoltare per rinsavirne, non ora.
Il buon Proust diceva  che "si ama solo ciò che non si possiede del tutto", ma in una simile affermazione comparirebbero termini apparentemente antitetici, quello del possesso, quello dell'amore....se l'amore non è possesso, allora come potrei condividere a pieno il suo pensiero? C'è che forse il possesso ti scatta in automatico quando all'altro di te non frega nulla e ciò non svaluta l'amore, il sentimento, ma lo carica semplicemente di qualcosa di malsano. Quello che non hai diventa tutto quello che vorresti, è posseduto nella tua mente perché puoi averlo solo lì, tra quelle sinapsi e quei neurotrasmettitori sempre più carenti di serotonina perché alla fine ti riduci così: pensiero immobile del volere non avuto se non come forma, se non come ombra, se non come fantasma.
Hai fatto bene a dirmi che nella nobiltà di chi ama c'è il peso di chi si sente amato e non sa né può né vuole ricambiare.
Qual'è la colpa? Dov'è la colpa? Se io l'avessi taciuto, tu non l'avresti saputo. Nel mondo ci sarebbe stato un dolore in meno forse, ma ormai cosa cambia?
Di non corrispondenza vivevo, vivo e vivrò finché un giorno ci ritroveremo perché a me non peserà il di più che ho e a te non peserà il di meno che hai...nell'equilibrio di chi non avrà forse più nulla da dirsi, nell'equilibrio di chi non è più nulla in quanto è stato tutto nell'asimmetria dei sentimenti.
Quindi dovrei smettere???
Preferisco soffrire anziché anestetizzarmi...