domenica 31 agosto 2014

Agosto

Ho appena ucciso un bacarozzo, non so se riuscirò a dormire.

Che sia un bacarozzo o una formica o una microzanzara non fa la benché minima differenza per me: è estate, è agosto, è insofferenza.
Quel letargo che per i più coincide con l'autunno, per me inizia con l'avvento della bella stagione, della vostra bella stagione! Io sono di tutt'altro avviso o forse, semplicemente,  il ricordo dei miei precedenti mesi di agosto (non propriamente felici!) esacerba più o meno latenti distimie stagionali!
Trovavo, trovo e troverò l'afa opprimente, forse di per sé non lo è molto ma mi ricorda amori non corrisposti, amori mal corrisposti, amori umiliati ed umilianti di cui la mia sessione estiva di vita ha sempre pullulato! Per quanti sia così non lo so ma per me agosto è una sorta di trauma mai superato!
"Abbronzati, non credi che tu ne abbia bisogno?!". Frasi tipica di gente fin troppo tipica. Ogni volta che qualcuno pronuncia un simile dictat mi sopraggiunge una insolita stanchezza, come se mi venisse risucchiata energia. Scontatezza e leggerezza altrui, secondo me. Pesantezza, tutta mia.

Estate è quando tutti bevono birra gelata, mojito e tu? Tu no, tu non puoi, il tuo colon irritabile è il tuo pass verso l'asocialita'!
Estate è quando aspetti la sera perché se la tua "ascella pezza"sai che si noterà meno!
Estate è il trionfo delle famigerate notti bianche, trionfo di qualunquismo e cattivo gusto estetico, morale e musicale!

Estate è agosto, agosto è estate!
Ho capito che proprio non mi piace, anche con la leggerezza dell'animo e l'amore nel cuore, non mi piace. Il mio dna deve sicuramente contenere una sequenza tale da avermi creata con profonda idiosincrasia a tutto quello che a voi genera entusiasmo!

Oggi è il 31 di agosto e sembra essere una giornata interminabile, si alterna caldo a freddo, sole a nuvole, ottimismo a pessimismo, ricordi a proiezioni, sollievo ad angoscia.
Penso alla fine dell'estate dell'anno passato.
Provo a pensare all'inizio dell'autunno  di questo anno e non mi aspetto nulla, se non la ciclicità,  se non che tra un anno in questo giorno a quest'ora starò qui con gli stessi identici pensieri. È li che il tempo ti sembra un cerchio, in cui l'inizio e la fine coincidono.

Nel frattempo cala il sole, elemento schizofrenico di questa giornata, mi accingo ad una lunga sera che, nonostante tutto, godro' fino alla fine, per averne il ricordo migliore, di ogni singolo momento peggiore!
Qualcosa ne resta.
Di anno in anno, agosto, comunque...se ne va!