martedì 27 agosto 2013

L'uomo che sentiva il dolore!

C’era una volta un tale.
“Io sento il tuo dolore”, diceva.
“Io ti porterò sempre dentro”, diceva.
Tutto questo lo consumava, ahimè! Tutto questo lo rattristava, ahimè!

Ok, ora mi libero della poeticità, subentra la modalità “scaricatore di porto”! Spiegami, mio caro tale: “Ma come cazzo fai a sentire il dolore della gente se di quella gente te ne sei voluto liberare?!”. “Ma come cazzo fai a portarti dentro le persone quando le persone, per te,  scadono come il latte del banco frigo…dopo mezza giornata!”.

Fottuto genio: io  non sento la tua genialità, io non la porterò sempre dentro, non mi consumerà e non mi rattristerà! La tua non è genialità di CUORE, è la genialità dell’opportunismo, di chi si salva la faccia, di chi non ammette che ci sono cose che muoiono…perché le ha fatte morire egli stesso!

E siccome passi per queste mie pagine sovente ( dovresti evitare, potrebbe essere troppo DOLOROSO!), dilettandoti nella lettura , nelle mie letture, beh sappi che se c’è uno che sente l’altrui dolore quello non sei di certo tu, tutt’al più Gesù Cristo! Ed io non sapevo di aver avuto a che fare con lui!!!

Anaffettivi cronici.

Empatici inconsistenti.

Difettati multipli.


                                                                          That’s all folks!