Ho incontrato persone così tanto
diverse da me da esserne affascinata sin dal primo istante. Persone piene, la
cui pienezza è sempre stata tale da renderle in parte verosimilmente deludenti.
Tutto ciò che è apparentemente bello ha sempre finito per deludermi o in parte
distruggermi.
Una volta credevo che gli opposti
si attraessero, poi ho creduto alle anime affini che si salutano sin da
lontano, ora sono del parere che le relazioni, le relazioni che funzionano, non
sono altro che la manifestazione di una bella botta di culo! E se il segreto
fosse solo e semplicemente nell’accontentarsi? Ma di chi o di cosa poi? Quando
mi sono “accontentata” degli esseri umani non mi sono mai sentita soddisfatta;
la ricerca del “simile”, d’altro canto, si è sempre rivelata un totale
fallimento. Chi è il simile? Il simile è colui potrebbe rappresentare la tua
controparte, colui il quale si incastra perfettamente con le tue malsane
abitudine, colui i cui demoni sono compatibili con i tuoi.
La verità è che ogni “simile”
incrociato sul mio cammino non è mai stato altro se non un asintoto. Dalla
matematica alla vita ci passa poco: “avvicinarsi indefinitamente a…” mi
appartiene come la retta o la curva a cui si avvicina una determinata funzione.
E’ il limite che sottende l’esistenza umana, di alcuni essere umani. Per
fortuna non tutte le relazioni sono asintotiche, siano esse mirate alla ricerca
del nulla, del diverso, del simile.
Ho incontrato stronzi/e, vuoti/e,
frivoli/e, inconsistenti, inutili, idioti! Ma solo pochi di costoro sono stati
“asintoti” e non so perché, o forse lo so, ma sfiorare queste persone senza mai
toccarle è il sale della mia esistenza. Esse sono tutto pur senza darmi tutto.
Stanno lì, ti avvicini e non è mai abbastanza. E’ l’equilibrio precario che me
le rende affascinanti e detestabili al contempo, così diverse e cosi simili. Io
adoro queste persone, mi hanno reso la vita più piena, me l’hanno resa
sofferta. E se non avessi sofferto le avrei dimenticate in un battito di ciglia
e non le avrei affatto amate.
Diversità, similitudine o botta
di culo??!! Fondamentalmente non lo saprò mai ma l’importante è di sicuro non
accontentarsi della banalità!
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