venerdì 5 luglio 2013

La mia canzone triste.

Ognuno ha, in me, una canzone triste: in sé, di sé, per sé.
Ci sono persone e per ognuna di esse io possiedo una canzone.
Una canzone triste,
                                                   che mi ricordi di volti, di gesti, di parole:
triste.
Che mi riporti in luoghi e tempi che furono e non saranno:
triste.
Che funga da dolore e da splendore, da richiamo e da distanza:
triste.
Che mi liberi e mi riempia, che mi uccida e mi resusciti:
triste.
Prova a pensare a qualcuno senza sentirne le note caratteristiche,
saprai che è come non percepirne l’esistenza.
Di quelle persone, ormai assenti, perché di mero passaggio,
io non ricordo che note tristi,
e nella tristezza io so che son più vive dei vivi,
e le sento così
e me le immagino così
tra quelle note decadenti...
E nulla mi rende più felice del viverle nella tristezza delle melodie che mi han lasciato,
che mi han suggerito

e che forse…non mi hanno mai restituito.


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