CUORE NERO
Chi l’ha detto che il cuore è rosso?
Qualche fiaba, qualche canzone, qualche dipinto…
Quando guardavo fuori dal finestrino di quel treno in corsa vedevo
mare in tempesta.
Onde contro scogli, ne sentivo quasi il rumore, ne sentivo il taglio
dello schianto , il gelo, il dolore.
Non potevo vederlo rosso quel mio cuore, cristallizzato, pietrificato,
più gelido di quelle onde spietate.
Nero, per me era nero.
Il mio era nero.
A priori, a posteriori…nero.
Bontà, crudeltà…nero.
Presenza, assenza…nero.
Bellezza, bruttezza…nero.
Ma tu non credere sia facile:
te ne stai lì con tutti i tuoi bei colori, sapientemente o
maldestramente dosati,
dici che il nero è assenza di colore, che è il colore dei morti, della
non vita, del vecchio, di ciò che passa inosservato.
E non è forse più innaturale esibire finte allegrie e coriandoli in
festa piuttosto che quel cristallo, quella pietra e quel gelo che i più non
voglion vedere, che i più non sanno vedere, che i più si rifiutano di essere.
Nero, per me è nero.
Nulla più, non ora.
Domani? Potrebbe non essere un mio problema!

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