Arriva il momento in cui te lo senti dire: devi smetterla di amarmi!
Eh già perché l'amore non corrisposto sembra pesare di più a chi lo "subisce" piuttosto che a chi se lo porta dentro senza poterlo esternare, condividere. Sempre detto: la gallina fa l'uovo e al gallo fa male il culo!
Ora uno ci scherza su, per sdrammatizzare, ma l'amore non corrisposto è tremendamente drammatico, è l'apoteosi del dolore dell'animo, secondo solo al lutto. E se ne è scritto e se ne è cantato ma non mi basta leggere e non mi basta ascoltare per rinsavirne, non ora.
Il buon Proust diceva che "si ama solo ciò che non si possiede del tutto", ma in una simile affermazione comparirebbero termini apparentemente antitetici, quello del possesso, quello dell'amore....se l'amore non è possesso, allora come potrei condividere a pieno il suo pensiero? C'è che forse il possesso ti scatta in automatico quando all'altro di te non frega nulla e ciò non svaluta l'amore, il sentimento, ma lo carica semplicemente di qualcosa di malsano. Quello che non hai diventa tutto quello che vorresti, è posseduto nella tua mente perché puoi averlo solo lì, tra quelle sinapsi e quei neurotrasmettitori sempre più carenti di serotonina perché alla fine ti riduci così: pensiero immobile del volere non avuto se non come forma, se non come ombra, se non come fantasma.
Hai fatto bene a dirmi che nella nobiltà di chi ama c'è il peso di chi si sente amato e non sa né può né vuole ricambiare.
Qual'è la colpa? Dov'è la colpa? Se io l'avessi taciuto, tu non l'avresti saputo. Nel mondo ci sarebbe stato un dolore in meno forse, ma ormai cosa cambia?
Di non corrispondenza vivevo, vivo e vivrò finché un giorno ci ritroveremo perché a me non peserà il di più che ho e a te non peserà il di meno che hai...nell'equilibrio di chi non avrà forse più nulla da dirsi, nell'equilibrio di chi non è più nulla in quanto è stato tutto nell'asimmetria dei sentimenti.
Quindi dovrei smettere???
Preferisco soffrire anziché anestetizzarmi...
È esattamente la sensazione descritta da Pessoa: la fatica di essere amati.
RispondiEliminahttp://books.google.it/books?id=dSXbYPnUhbIC&pg=PA182&lpg=PA182&dq=la+fatica+di+essere+amato&source=bl&ots=aspZY-GpIv&sig=_FvGrZbwDkmtUhVxYir-P8e1L8I&hl=it&sa=X&ei=CFeVUeXTPKir7AbCrIG4Cw&ved=0CDEQ6AEwAA#v=onepage&q=la%20fatica%20di%20essere%20amato&f=false
si che l'ho letto anche se non ricordavo di vederla come lui!
EliminaIo non so chi faccia la fatica più grande, se chi ama o chi è amato senza ricambiare, ma in quest'ultima posizione vorrei stare, ora più che mai!
che poi questo libro dell'inquietudine un po' mi perseguita: sto conoscendo sempre più gente alla quale piace! Non so se sia un bene o un male!
EliminaIo non ho dubbi invece: preferisco amare, che essere amata.
Eliminadavvero? E riesci a farlo tenendotelo per te?
EliminaNo. Diceva mia nonna (saggia): l'amore e la tosse non si possono nascondere.
RispondiEliminae quanto cazzo (pardon!) aveva ragione. Io, di fatti, non lo nascondo, mi spiace solo che dall'altra parte sia percepito come ingombro, invece di esserne vagamente lusingati!
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